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Questo sito amatoriale è dedicato all'illustrazione delle campane delle arche scaligere come bene storico, senza trattare l'attività campanaria cittadina nel suo complesso, ne' altri ambiti storici e liturgici della rettoria, cui rinviamo ai siti ufficiali nella sezione "Link".

STORIA DELLE CAMPANE 

A Verona, crocevia delle vie cardinali di comunicazione, campanili, campanari, campane e fonditori esistono almeno dal VII° secolo e da allora la città ha rappresentato un'importante punto di riferimento nel mondo dell'arte campanaria europea. Questo sia per numero, mole, pregio acustico ed artistico dei bronzi locali prodotti da una cinquantina di dinastie di artigiani scaligeri succedutesi negli anni sia per le peculiari tecniche di suono che hanno visto i natali proprio qui da noi.


La più antica è senza dubbio il carillon (in gergo "campanò"), poi evolutosi nella "veneziana" che consisteva nel suonare i bronzi a distesa ma ordinandone i rintocchi in maniera ascendente o discendente, per finire al sistema di suono "alla veronese".


La campana in bronzo più antica di tutta la cristianità (risalente al IX secolo) è proprio qui a Verona ed è esposta nella torre abbazziale della basilica di San Zeno, ancora perfettamente funzionante. Altro pezzo d'eccezione è la grande campana per la torre del Gardello, il primo orologio a rintocchi d'Europa. Fusa dal veronese Jacopo nel 1370 è oggi esposta al museo di Castelvecchio.


A partire dal XVI secolo delle vere e proprie dinastie di artigiani fondarono la scuola fusoria veronese. Principali esponenti di questa corrente furono i Bonaventurini che, nel 1557, fusero la monumentale campana civica di Verona ancora oggi funzionante sulla Torre dei Lamberti, i Da Levo e Bartolomeo Pesenti, maestro indiscusso per tutto il XVII secolo. Dalla metà del '700 si impose a Verona la scuola fusoria emiliano-lombarda ad opera dei fonditori Crespi e Giuseppe Ruffini i cui allievi, Partilora-Selegari, Cavadini e Chiappani, lavorarono a Verona durante i periodi successivi.

LA CAMPANA

La campana è un oggetto sacro che riunisce in se varie arti: da quella decorativa a quella fusoria a quella armonico musicale. Si sente spesso parlare di campane più o meno belle a livello di suono. In realtà esistono dei parametri oggettivi per classificare la qualità di un pezzo. La nota di ogni campana, infatti, è composta da diverse altre in accordo fra loro e la precisione di tali frequenze, dovuta alla sagomatura dello stampo in cui è stato colato il bronzo e rilevabili con analisi apposite determina la bontà di una campana.

Generalmente a campana più pesante corrisponde nota più grave ma è possibile ottenere la medesima tonalità anche con diverse pesature variando, in pratica, lo spessore del vaso bronzeo. A parità di nota più una campana sarà pesante più ricco e potente sarà il suono. Il bronzo è montato da un contrappeso cui è fissata una ruota di manovra che ne aiuta il dondolío, il cui diametro è pari al doppio di quello della bocca della campana.
 

ENGLISH VERSION

In Verona, a crossroads of the main cardinal communication routes, bell towers, bell ringers, bells, and founders have existed since at least the 7th century, and since then the city has represented an important point of reference in the world of European bell art. This is due both to the number, scale, and acoustic and artistic quality of the local bronze bells produced by around fifty dynasties of Scaliger craftsmen who succeeded one another over time, and to the distinctive ringing techniques that were born here.

The oldest is undoubtedly the carillon (locally known as “campanò”), which later evolved into the “Venetian” style, consisting of ringing the bells in a full swing while ordering their strikes in ascending or descending sequence, and finally into the “Veronese style” of ringing.

The oldest bronze bell in all of Christendom (dating back to the 9th century) is located in Verona and is displayed in the abbey tower of the Basilica of San Zeno, still perfectly functional. Another exceptional piece is the large bell for the Gardello tower, the first clock tower with chimes in Europe. Cast by the Veronese founder Jacopo in 1370, it is today exhibited in the Castelvecchio Museum.

From the 16th century onward, true dynasties of craftsmen established the Veronese foundry school. The main representatives of this tradition were the Bonaventurini family, who in 1557 cast the monumental civic bell of Verona, still functioning today on the Torre dei Lamberti; the Da Levo family; and Bartolomeo Pesenti, an undisputed master throughout the 17th century.

From the mid-18th century, the Emilian-Lombard foundry school became dominant in Verona through the work of the founders Crespi and Giuseppe Ruffini, whose pupils Partilora-Selegari, Cavadini, and Chiappani worked in Verona in later periods.

THE BELL

The bell is a sacred object that brings together several arts: decorative, metallurgical, and musical-acoustic. It is often said that bells have more or less beautiful sounds, but in reality there are objective parameters to classify the quality of a bell.

The note of each bell is composed of several partial tones in harmony with one another, and the precision of these frequencies—determined by the shaping of the mould into which the bronze is cast and measurable through specific analyses—defines the quality of the bell.

Generally, the heavier a bell is, the lower its pitch; however, it is possible to achieve the same tone with different weights by varying the thickness of the bronze body. For the same pitch, the heavier a bell is, the richer and more powerful its sound will be.

The bell is mounted on a counterweight to which a turning wheel is attached, helping its swinging motion; the wheel’s diameter is equal to twice that of the bell’s mouth.

CO

Rettoria di Santa Maria Antica

via Arche Scaligere 3, 37121

Verona

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